Comunicato Stampa/PRESS RELEASE

COMUNICATO STAMPA

Amsterdam e Messina 14 Marzo

Congiuntamente, il Comune di Messina e la fondazione dyne.org, annunciano quanto segue:

G-maps bird eye view

E’ in preparazione l’edizione 2018 del “Trasformatorio – Quarto Laboratorio Internazionale di Arti Sperimentali, Performative e Site Specific”, organizzato dalla fondazione olandese Dyne.org in collaborazione con l‘Associazione Culturale Siddharte, il Comune di Messina e la popolazione di Giampilieri.

Il laboratorio vero e proprio inizierà il 20 Aprile con l’arrivo di 35 artisti selezionati con bando internazionale, e provenienti da 15 nazioni differenti, come al solito con una buona rappresentanza di artisti siciliani. Gli artisti passeranno 10 giorni di ricerca intensiva su progetti di collaborazione nella zona di MESSINA-GIAMPILIERI e dintorni che sono il punto di arrivo di una ricerca d’area che si protrae dal 2012.

DRAMMATURGIA DEL SITE-SPECIFIC E SVILUPPO DEL TERRITORIO

Si puo’ con l’arte rimepire luoghi altrimenti disabitati? Ricercare di nuovo una pace tra territorio e la sua economia? E inventare nuovi rispettosi e potenti di viaggiare per i luoghi meno noti dell’immaginario locale? 
Il tema della ricerca di Trasformatorio comprende sia le tecniche che le drammaturgie per fare cio’, e stimola la ricerca sulle abilità specifiche necessarie a produrre nuovi tipi di spettacolo, multimediale, totale, inclusivo e partecipativo, prodotto e proposto in luoghi speciali, per storia, posizione, e bellezze storico artistiche.

Sunset over the Giampilieri’s Cut

Lo scopo ultimo della ricerca e’ di inventare, proporre, diffondere e documentare a partire da questi incontri di studio, accorgimenti, drammaturgie, procedure e tecniche per costruire un teatro sostenibile in ogni suo aspetto; ambientale, espressivo, sociale e tematico.

TRASFORMATORIO

Il “Trasformatorio” e´ un progetto che si propone di stabilire in Sicilia un luogo d’incontro e studio internazionale per l’arte che si occupi di inventare e narrare un futuro sostenibile adattandosi ai luoghi e trasformandone la percezione tramite l’arte contemporanea. Lo fa utilizzando le risorse disponibili in luogo, senza cercare fondi locali o donazioni ma vedendo dove si puo’ arrivare con ospitalita’ e buona volonta’, in primis quella degli artisti che sostengono le spese per arrivare da lontano e condividere metodi, conoscenze e ispirazione con il territorio Siciliano e non ultime quelle delle reti, dei volontari e delle passioni dei singoli.
Contrariamente alle altre edizioni, che sono state completamente autoprodotte dagli artisti, Trasformatorio 2018 e’ possibile anche tramite un sussidio “Creative Europe” della Commissione Europea (n. 583549-2017) e la sua realizzazione non incidera’ in solido ne sul bilancio del comune di Messina ne sulle tasche dei cittadini di Giampilieri.

Federico Bonelli
Direttore Artistico
dyne.org

UN APPELLO IMPORTANTE: 
STIAMO CERCANDO VOLONTARI CHE POSSANO OSPITARE ARTISTI NELL’AREA DI GIAMPILIERI

 A causa di un cambio di programma improvviso e non dovuto alla nostra volonta’ abbiamo bisogno di posti letto.
Molti sono stati gia’ coperti grazie all’ospitalita’ di associazioni e volontari ma abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti…
**se potete aiutare** contattateci subito tramite il nostro sitoo il gruppo su facebook oppure via mail a info@siddharte.com

—–

Giampilieri as seen from above

CONTENUTI:

Eventi e Avvenimenti – PROGRAMMA IN VIA DI DEFINIZIONE
(**in grassetto** se aperti al pubblico, sempre a titolo gratuito)

19 Aprile 2018 ore 18:00 Giampilieri Presentazione del LABORATORIO TRASFORMATORIO 2018 e conferenza stampa
30 Aprile 2018 **Presentazione del lavoro degli artisti alla citta’ e alla popolazione di Giampilieri**
– 30 Aprile 2018 ** Il “parlamento delle cose”, evento multimediale**
– (modalita’ da stabilire) Mostra Trasformatorio-BIAS 2018 sul tema “La soglia e’ la parte piu’ difficile del viaggio”
**Presentazione della Rete Civica LoRa** con sensori per il monitoraggio ambientale costruiti e messi in rete dai cittadini, in collaborazione con le associazioni FabLab Messina e Giampilieri 2.0
– dal 21 Aprile – Programmazione radio streaming in collaborazione con RadioStreet Messina, Start Me Up, Radio Oltranzista Amsterdam e Radio Cybernet Sicilia
– 1/2 Maggio 2018 – Incontro di valutazione del progetto “Iterations”, a cui parteciperanno i partners internazionali del progetto “iterations” per maggiori dettagli https://iterations.space

Trasformatorio unisce tramite l’attivita’ artistica il nord dell’europa (Norvegia, Russia e Finlandia) con il centro del mediterraneo, aprendo per i partecipanti collaborazioni inedite. Grazie alla collaborazione con CAIROTRONICA, il primo simposio di arti elettroniche del versante sud del mediterraneo e alla selezione di due artisti provenienti dall’Egitto.

ARTISTI PARTECIPANTI

(35 artisti da 15 paesi)

1. M – Emmanuel Ndefo dancer (NIGERIA)
2. M – Jagannathan Sampath media artist (INDIA)
3. F – Jana Nunich visual artist (SLOVENIA)
4. M – Ilya Kuzubov visual artist (RUSSIA) in gemellaggio con il Tabiola Festival di Arcangelovsk
5. M – Hans (Hansko) Visser composer (PAESI BASSI)
6. M – August Black radio artist (USA)
7. M – Gabriele “Asbesto” Zaverio Multimedia Artist (ITALY-Sicily)
8. F – RE Visual Artist, Painter (ITALY-Sicily)
9. M – Francesco Franchina Media Artist(ITALY-Sicily)
10. M – Cristiano Siri dancer performer (ITALY)
11. F – Martina Caronna dancer performer, street artist (ITALY)
12. M – Matteo De Filippi musician, street artist (ITALY)
13. F – Giulia Della Valle sound artist, videomaker (ITALY)
14. F – Iwona Rozbiewska performer, visual artist (POLAND)
15. M – Aleksander visual artist (RUSSIA) in gemellaggio con il Tabiola Festival di Arcangelovsk
16. M – Ezio Cicciarella sculptor (ITALY-Sicily)
17. M – Nino Triolo visual artist printmaker (ITALY)
18. F – Chiara Gullo actress performer (ITALY)
19. M – Samuele Albani musician media artist (SAN MARINO)
20. F – Azahara Ubera dancer, hybrid artist (SPAIN)
21. M – Mose Previti writer (ITALY-Sicily) (Messina)
22. F – Jerneja Rebernak visual artist (SLOVENIA)
23. F – Rosaria Sfragara actress (ITALY-Sicily)
24. M – Juan Duarte media artist (MEXICO)
25. F – Jacqueline Demian George sound artist (EGYPT)
26. F – Caterina Moroni performing artist (ITALY)
27. M – Fernando Hermógenes performer and visual artist (BRAZIL)
28. M – Ahmed Helmy filmaker, visual artist (EGYPT)
29. F – Claire Ducene visual artist (BELGIUM)
30. M – Louis Rodil Fernandes media artist (NL)
31. F – Caterina Pio circus artist (ITALIA)
32. F – Irene Domingues dancer visual artist (SPAIN/NORWAY)
33. F – Rosa Mundi visual artist (ITALY-Sicily)
34. F – Ludovica Avetrani dancer (ITALY)
35. F – Rossella Midili photographer (ITALY-Sicily)
36. F – Monica Cannillo restauratrice (ITALY)

INIZIATIVE COLLATERALI

Per prepararci bene al compito tenteremo di portare alla popolazione e in collaborazione attiva con essa un nodo di una rete di monitoraggio ambientale che possa costituire tramite una rete di sensori auto costruiti un primo nucleo di coscienza ambientale. Questa iniziativa e’ studiata in collaborazione con i partners dell’edizione passata (wemake.cc, fablab messina) e con quelli della nuova edizione, in modo da includere anche le cose nella discussione sull’ambiente e cosa farne. In tal senso e’ da intendere anche la ormai pluriennale collaborazione con le reti di Permacultura Siciliana, attraverso l’associazione SemiNativi e Sementi Indipendenti, e con il gruppo “Open Data Sicilia” che risultano importanti elementi di un movimento dal basso incontrato in Sicilia e ben attento alle problematiche g-locali e alle metodologie ibridate con l’arte, che non solo e’ capace di lavorare sull’immaginario ma ne prospetta la fattiva realizzazione.

Per comunicare bene questa parte del programma sono previsti incontri con gli studenti e con i cittadini e un workshop, studiato in collaborazione, in cui si dimostri la fattibilita’ di sensori ambientali in rete costruiti a poco prezzo dal fablab che condividendo dati in modo aperto, possono favorire l’intera cittadinanza.

Un’altra parte fondamentale del progetto artistico di quest’anno risulta dalla collaborazione con la BIAS Biennale di Arte Sacra e delle Religioni dell’Umanita’ di Palermo.
Stimolati dal tema di quest’anno della “Porta come parte piu’ difficile del viaggio” gli artisti di trasformatorio avranno da dare la loro parte. Cio’ risultera’ in una esibizione da lasciare in loco, che potra’ comprendere anche oggetti e risultati dell’edizione 2017. L’esibizione sara’ fatta per rimanere a Giampilieri o in altro luogo da definire sino all’estate e a esser parte dell’importante circuito Siciliano di BIAS 2018.

La collaborazione con RadioStreet Messina e Start Me Up invece si concretizzera’ nell’attenzione alla parte uditiva e sonora dell’esplorazione dei luoghi e dei miti del luogo e in un programma di radio-arte teso a integrare e ravvicinare gli interventi sul territorio. Parteciperanno a questo programma radio artisti sia in forma laboratoriale aperta, che musicisti locali e volontari dei circuiti siciliani. I modi sono in fase di definizione.

E’ in atto anche una collaborazione con la rete di permaculture siciliana, l’associazione Semi-Nativi, la collaborazione di: Ass. Cult. Fablab Messina, con Radio Street Messina, Start Me Up, Associazione Cult. Tamatià di Scaletta Zanclea, l’ Ass. Culturale Lalleru di Messina e molti altri possibili partner e artisti locali che hanno dimostrato attenzione e interesse durante la scorsa edizione.

PARTNERS

  • Comune di Messina
  • Progetto Europeo Iterations.space
  • BIAS/WISH (World International Sicilian Heritage)
  • Tabiola Festival di Arcangelovsk (RUS)
  •  World Cultures United (Norway)
  • Assessorato alla Cultura Messina
  • FabLab Messina
  •  Lalleru Messina
  • Open Data Sicilia
  •  Wemake Milano wemake.cc
  • RadioStreet Messina
  • Start Me Up
  •  Protezione Civile Messina
  • Associazione Giampilieri 2.0
  •  Comitato Salviamo Giampilieri
  • Pro Loco Messina Sud
  •  Parrocchia S.Nicola Giampilieri/Molino/Altolia
  • Rete di Permacultura Sicilia
  • CoScienza Ambientale/Wemake.cc (Milano)

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PROFILI DELLE PRINCIPALI ORGANIZZAZIONI COINVOLTE

Dyne.org – www.dyne.org

Dyne.org nasce nel 2000 come fondazione impegnata nella ricerca e sviluppo di software e servizi gratuiti e open source . Agisce a supporto di artisti, creativi e cittadini impegnati nell’era digitale con strumenti, pratiche e narrative per l’ empowerment della comunità. Opera come una rete internazionale di esperti che  contribuiscono a diversi sviluppi tecnologici per la loro qualità e il loro ruolo all’interno delle società. Dyne.org condivide revisioni tra pari, sostegno reciproco e risorse per la pace e la parità di diritti, operando al di fuori della logica del profitto e della concorrenza. Supporta la cooperazione all’interno di contesti sociali per sfruttare i  valori della community on-line e on-site , per responsabilizzare le persone con l’attitudine hacker a ripensare, re/mix e re/design  per trovare una via d’uscita dalle economie basate sulla scarsità e sul privilegio. Promuove l’idea e la pratica della condivisione delle conoscenze open source all’interno della società civile, promuovendo la ricerca, lo sviluppo, la produzione e la distribuzione di soluzioni software gratuite. Dyne opera per aprire la partecipazione alle comunità on-line e in loco , sfruttando l’accesso democratico e orizzontale alla tecnologia, abbassando i requisiti economici per la sua accessibilità. Dyne.org favorisce l’impiego del software libero nell’educazione e nella creatività : esplorare nuove forme di espressione e interazione, diffondendo nuovi linguaggi che possono essere liberamente adottati e rielaborati da tutti, assicurando la conservazione a lungo termine delle opere digitali. Inoltre supporta lo sviluppo di software libero, anche quando non è redditizio : essendo un software un mezzo socialmente rilevante, non dovrebbe essere inventato e mantenuto solo sulla base della sua commerciabilità. Lo sviluppo dovrebbe essere consapevole di tutte le questioni ambientali ad esso connesse e, in quanto tale, mantenere la ricerca focalizzata, quando possibile, sul riciclaggio di attrezzature tecniche già esistenti, sviluppare sistemi rispettosi dell’ambiente, trovare modi per ottimizzare l’uso delle fonti energetiche impiegate. Dyne sperimenta anche con la creatività, l’arte e l’artigianalità, esplorando nuove forme di espressione e interazione, diffondendo nuovi linguaggi che possono essere liberamente adottati e modificati, oltre a garantire la conservazione a lungo termine dei materiali digitali. Le attività comprendono ricerca e sviluppo ad-hoc , workshop di condivisione delle competenze , difesa di standard aperti e infrastrutture basate sul software libero.

BIAS 2018 – www.bias.institute

La BIAS è un appuntamento transnazionale di arte contemporanea che si svolge a Palermo negli anni pari e che viene di anno in anno presentata con mostre itineranti in diverse città nel mondo. La BIAS è una esposizione munita di diversi Padiglioni che si libera dal concetto di appartenenza e di rappresentazione di una Nazione o di lingua, e ricollocando l’artista nella sua dimensione più umanistica e introspettiva laboratoriale evidenziando e ricollocandola in una sua astratta e concreta al tempo stesso appartenenza spirituale con tutte le sue evoluzioni interdisciplinari, dall’arte plastica all’architettura, dalla musica alla fotografia. La BIAS infatti come nella precedente edizione è scandita dal Padiglione della filosofia, dal Padiglione Scientifico Darwiniano, dal Padiglione delle Religioni Perdute, dal Padiglione Abramitico che racchiude ebrei, cristiani, maroniti, ortodossi, protestanti e islamici, dal Padiglione Indù, Padiglione Buddista, Padiglione Sciamano, Padiglione Taoista, Padiglione delle Religioni Africane, Padiglione degli Atei, Padiglione dei Sincretista. La Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea delle Religioni dell’Umanità, è un’esperienza cognitiva nuova, un poggiare in modo innovativo rigenerante il proprio visus sull’arte, antica, passata o contemporanea soffermandosi sulla spiritualità dell’arte e di cui l’artista è portatore, consapevole o inconsapevole, nei secoli.
Esiste un complesso patrimonio di incognite, profondamente scolpito nella mente dell’uomo. È il filo atemporale dell’Umanità che lega – inconsapevolmente – l’uomo di un tempo all’uomo di oggi. L’innata oscillazione tra il corpo materiale e l’immateriale, cerniera tra il finito e l’infinito cede lo spazio all’intuizione, all’ispirazione dell’artista che assume la sua funzione di anello di congiunzione tra individuo e cosmo, parvenza di una improvvisa risoluzione degli enigmatici quesiti di sempre.
Il coinvolgimento contemporaneo delle due città, Venezia, nella preview nella settimana iniziale della Biennale di Architettura di Venezia, e Palermo un anno dopo in versione completa, vuole gettare le basi di un ponte ideale della cultura che unisca l’Occidente e l’Oriente, il Nord ed il Sud, superando ogni pregiudizio ed intolleranza. Un ponte simbolo ed ideale tra tutti i Nord e i Sud, gli Ovest e gli Est sparsi nel mondo.
La BIAS racchiude in sé la ricerca e la rappresentazione dell’inclinazione della fede religiosa nell’arte, visto come luogo di rielaborazione dell’intima intuizione verso il sacro, espressione del fare umano, promuovendo una importante riflessione nel panorama dell’arte contemporanea, volta a concentrarsi nella spiritualità dell’artista.
Kandinskij narrava, tra le fibre delle sue tele colorate, la parte più vera e più preziosa dell’artista: l’anima e la spiritualità dell’uomo, il percorso individuale e collettivo che rivelava le matrici dell’essere nato e vissuto casualmente in una confessione religiosa portando con sé per tutta la vita il Credo, in una realtà essenziale nascosta dietro l’apparenza e l’indefinita certezza.
La teosofia, intesa come la verità fondamentale e sottofondo alla dottrina ed ai rituali presenti nelle diverse confessioni religiose di tutto il mondo, fornisce infine naturale razionalità all’arte astratta moderna e contemporanea. BIAS 2018 ogni biennio indica un tema su cui gli artisti sono chiamati a sviluppare un progetto d’arte partecipando a un bando di selezione.
Il tema della Porta per BIAS 2018, scandito nei diversi Padiglioni secondo l’intima appartenenza viene così affrontato e sviluppato in modi diversi dagli artisti invitati a partecipare secondo le loro specificità all’evento collaterale di presentazione della 57th Esposizione Internazionale Arte della Biennale di Venezia.

CAIROTRONICA – www.cairotronica.com

Cairotronica è un simposio biennale di arti elettroniche e dei nuovi media al Cairo, in Egitto. Comprende un programma di attività, mostre, conferenze, workshop e proiezioni di artisti locali, regionali e internazionali, nonché accademici e esperti di tecnologia.
Cairotronica mira a ispirare, educare e sfidare studenti e pubblico di tutta la regione. Per due settimane, il pubblico è guidato alle ultime novità in campo elettronico, a installazioni in un ambiente interattivo, oltre a partecipare a mostre, proiezioni e spettacoli all’aperto. Il pubblico è invitato a partecipare a una conferenza accademica di tre giorni e a partecipare a uno dei diversi workshop.
Tutto per incoraggiare i partecipanti a migliorare, re-immaginare e sviluppare idee e collaborazioni inaspettate ma utili, che potrebbero portare a diffondere consapevolezza e conoscenza sulle possibilità, le sfide e effetti collaterali che le nuove tecnologie digitali offrono, alla creazione di un nuovo hub e piattaforma internazionale per l’arte elettronica in Medio Oriente.
Cairotronica funge da incubatore per lo scambio di idee, concetti, prodotti e servizi, riunisce persone provenienti da diversi settori e settori, incoraggiandoli a creare soluzioni insieme e creerà un ponte tra diversi pubblici e professionisti per collegarsi attraverso l’arte.

Taibola Festival Arcangelovsk www.taibola.ru

Taibola è un festival artistico del Nord Europa che si svolge dal 2012 sul Mar Bianco e combina cultura (musica, performance artistiche, artigianato tradizionale, workshop) con attività di volontariato, idee di ecologia e partecipazione dello spettatore. È un evento non commerciale che supporta la filosofia DIY e uno stile di vita sano. L’obiettivo principale del festival è coinvolgere gli spettatori nel processo di creazione. Oltre agli artisti, i visitatori hanno l’opportunità di costruire oggetti d’arte con le proprie mani e visitare molte master class.
La “mission” del Festival mira a coinvolgere gli spettatori nel processo di attività creativa e culturale-sociale, per trasformare gli ospiti in partecipanti a pieno titolo. Taybol promuove uno stile di vita sano, per vivere in armonia con la natura e l’ambiente. Tra le azioni più importanti vanno segnalate la pulizia del territorio del festival e le aree adiacenti dai rifiuti domestici; lo sviluppo la tolleranza nell’ambiente giovanile, per far conoscere agli ospiti del festival le varie tendenze culturali: musica, artigianato popolare, cultura del tè; la promozione della ricreazione familiare in natura, in particolare per le giovani famiglie con bambini piccoli; la presentazione della più ampia gamma possibile di musica non commerciale attraverso concerti di squadre “dal vivo”, musicisti “elettronici” e disc jockey; l‘aumento dell’attrattiva turistica della regione e lo sviluppo del turismo culturale nella regione di Arkhangelsk.

World Cultures United (Trondheim Norway)

This project aims to investigate communication strategies and practices between the countries we represent and the countries we will be networking with, in a  cultural partnership where we like to share experiences of cultural traveling and develop plans of creative workshops and exhibitions in a cross-disciplinary and cross-national context. Our project’s vision is to find the elements that unite us as humans and elaborate on them to create a common understanding of cultural practice and education as a proactive strategy of peacemaking between nations and cultures.

https://worldculturesunited.org
https://www.facebook.com/worldculturesunited/

MUSIF – Museo dell’Informatica Funzionante – www.museo.freaknet.org

Il Museo dell’Informatica Funzionante nasce nel 1994 da un’idea di Gabriele “asbesto” Zaverio, dapprima come semplice collezione di vecchi computer, allo scopo di riutilizzarli, poi come oggetto di studi piu’ ampi all’interno del Freaknet Medialab, allora ospitato presso il Centro Sociale Auro di Catania;  grazie alla spinta propulsiva del gruppo di hackers di Dyne.org e del Poetry Hacklab, questa semplice idea si e’ evoluta in un vero e proprio Museo.
Da diversi anni raccogliamo hardware obsoleto, lo restauriamo e lo rimettiamo in funzione, allo scopo di preservare il più possibile la storia dell’Informatica: i computer salvati dalle discariche, o donati da visitatori e simpatizzanti, vengono puliti, riparati, testati e rimessi a nuovo. I loro supporti originali e la documentazione vengono preservati e conservati con cura. Tutto ciò che facciamo è frutto esclusivamente di volontariato.
Siamo anche stati inseriti nell’elenco delle attività culturali riconosciute dall’UNESCO, alle cui iniziative aderiamo spesso.
Fin dagli anni 90 il nostro gruppo ha svolto attività di formazione, ricerca e divulgazione scientifica relativamente all’Informatica, alla Libertà di Informazione ed all’accesso alle tecnologie da parte dei meno abbienti.
Nel 1998, a Catania, abbiamo creato il primo laboratorio in Italia a fornire accesso libero e gratuito alla propria rete di computer connessi ad Internet, costruita riciclando hardware obsoleto; su questa rete fornivamo gratuitamente a chiunque un account su sistemi UNIX e GNU/Linux e posta elettronica ad immigrati extracomunitari, senzatetto, viaggiatori ma anche a studenti universitari e famiglie.
Abbiamo tenuto corsi di formazione dal costo contenuto ed accessibili a chiunque, organizzato workshop e convegni sui più disparati temi, come sicurezza informatica, programmazione, storia dell’informatica, libertà dell’informazione, arte, ed altro ancora, presso scuole, istituti ed Università di tutta Italia.

Siamo stati invitati a tenere workshop e conferenze in diverse parti del mondo; si sono occupati di noi diversi media nazionali (Rai1, Rai2, Rai3, Canale5, Rete4, Tele Montecarlo, Radio3 Rai, Telepiù 2′).
Abbiamo sviluppato e realizzato progetti culturali in India, Palestina, Iraq, Indonesia, Austria, Germania, Olanda; uno dei nostri programmatori/sistemisti ha appena concluso una collaborazione con l‘UNATEK University of Kibungo e con l‘Associazione “Twese Hamwe”, in Rwanda.
Riceviamo spesso visitatori da tutto il mondo ma, per chi non puo’ fisicamente venire a trovarci, abbiamo messo online alcune macchine storiche, che sono raggiungibili 24 ore su 24, tutti i giorni, utilizzabili liberamente tramite accessi aperti per chiunque; è anche possibile richiedere accessi personalizzati. Su questi computer storici abbiamo decine di visite al giorno, da tutto il mondo! I sistemi operativi disponibili sui computer online comprendono VMS, Irix, UNIX System V Rel. 3, RT-11, AIX, Solaris, MV/OS ed altri ancora, su piattaforme Digital VAX e PDP-11, Sun, Silicon Graphics, IBM RS/6000, Data General eccetera; i linguaggi di programmazione sono tantissimi, tra cui FORTRAN 77, ALGOL, ADA, LISP, COBOL, PASCAL. Non manca una collezione di programmi e giochi storici, compilati direttamente dai codici sorgente originali dei primi anni ’70, come STARTREK, MORIA, NETHACK, ADVENTURE, COLOSSAL CAVE ed altri ancora!
Su gran parte di questi sistemi è disponibile un compilatore C, allo scopo di sperimentare la portabilità del codice sulle diverse architetture.
Il museo inoltre partecipa con i suoi sistemi Digital VAX/VMS alla prima rete DECnet amatoriale italiana (http://decnet.ipv7.net), la quale conta una quarantina di nodi tra sistemi VAX, Alpha, TOPS e Itanium, parte dei quali liberamente accessibili tramite utenza guest oluther dall’interno e dall’esterno della rete stessa (http://decnet.ipv7.net/gatetab.html)

CoScienza Ambientale – http://paolob087.wixsite.com/coscienzambientale

Co-Scienza Ambientale è un progetto che intende promuovere il monitoraggio ambientale da parte di qualsiasi cittadino. Vogliamo progettare una suite di strumenti a basso costo in grado di misurare e trasmettere parametri ambientali dal tuo fiume, stagno, aria nella città in cui viviamo. L’elettronica aperta e la fabbricazione digitale ci consentono di raggiungere questo obiettivo. Lo “spirito produttore” è l’ingrediente più importante per affrontare questa sfida.
Condividere idee, progetti, esperienze è la base per sviluppare strumenti affidabili, economici e facili da costruire. Dovrebbero permetterci di misurare il livello di inquinamento di acqua, aria e terreno.
Gli strumenti presentati possono essere divisi in due filoni principali:
il controllo dell’ambiente, finalizzato a scoprire  violazioni di norme ambientali come scarichi abusivi;
la difesa dalle catastrofi naturali, finalizzato ad allertare la popolazione di fenomeni di dissesto idrogeologico come frane, valanghe, esondazioni.
I progetti hanno in comune la ricerca di metodi e materiali per l’autocostruzione di strumenti di misura e allerta, a basso costo e open source.

Associazione Culturale Siddharte – www.siddharte.com

Siddharte è un’associazione culturale senza scopo di lucro nata nel 2014 con il preciso obiettivo di contribuire in maniera significativa alla salvaguardia, alla tutela, alla valorizzazione e alla promozione dell’immensa ricchezza culturale e artistica italiana, con particolare attenzione al patrimonio siciliano.
Siddharte è un’organizzazione indipendente e non è legata ad alcun gruppo ideologico, politico, religioso, economico o spirituale.
Sin dalla sua costituzione, Siddharte collabora con enti pubblici, istituzioni, fondazioni e associazioni per la realizzazione di eventi di interesse artistico, storico e culturale.
Siddharte fornisce infatti la gestione completa di un evento espositivo dal momento della progettazione fino alla sua conclusione, collegando quindi l’organizzazione e la curatela scientifica. Siddharte effettua la redazione e la stampa di volumi d’arte e cataloghi, il trasporto delle opere d’arte e la loro assicurazione; cura l’aspetto promozionale e pubblicitario, la segreteria e l’ufficio stampa.
L’Associazione si avvale della collaborazione di studiosi italiani e stranieri per la cura scientifica delle esposizioni.
Particolare attenzione è dedicata alla conoscenza del territorio, della sua storia e delle sue tradizioni attraverso progetti e attività correlate all’apprendimento e alla divulgazione.
L’Associazione, per perseguire gli scopi sociali, organizza corsi, laboratori e conferenze.
Fiore all’occhiello di Siddharte è il fondo restauri “La Fenice”, istituito nel 2015 in occasione della mostra “Tesori di Milazzo” con lo scopo di salvare dalla distruzione le opere d’arte a rischio: grazie alla “Fenice” sono stati restaurati tre importanti manufatti del patrimonio artistico della Città di Milazzo: il Velario pasquale del 1791 – il più grande d’Europa in lino – la Croce astile processionale in argento del 1779 e il settecentesco Paliotto in raso, seta e oro con la raffigurazione della Fenice.
L’attività del fondo “La Fenice”, concretizzata con il contributo scientifico dalla Soprintendenza BB. CC. AA. di Messina, è supportata da restauratori professionisti specializzati. Dal 2016 è partner della Fondazione Dyne.org per il progetto “Trasformatorio”.

LALLERU – www.lalleru.it

Lalleru si occupa della valorizzazione e della tutela dell’opera dell’artista outsider Giovanni Cammarata (Messina, 1914 – 2002). Dal 2012 l’associazione realizza eventi, mostre, libri, articoli scientifici, convegni escursioni urbane. Dal 2015 Lalleru grazie al sostegno di partner privati e istituzionali sta svilupando un programma di opere di Street Art che coinvolge la via e della casa del Cavaliere di Maregrosso, da lui stesso ribattezzata “Via Belle Arti”

START ME UP – www.radiostartmeup.it

Start Me Up è il podcast che racconta l’innovazione sociale, tecnologica e culturale del Sud Italia. Da settembre 2014 il programma raccoglie le storie, i progetti e le iniziative di chi ha deciso di costruire qualcosa di nuovo e ha la caparbietà di portarlo avanti. Start Me Up è un canale acceso su quanto di positivo si muove nella parte meridionale dello Stivale: l’intento è quello di dare voce a chi fa impresa e allo stesso tempo ispirare chi vorrebbe lavorare a un proprio progetto e non sa come fare.
Start Me Up è realizzato da Smartwork, con il contributo di keedra.com e Spreaker e si ascolta su radiostartmeup.it.

ASS.CULTURALE GIAMPILIERI 2.0.

Dopo i tragici fatti del 2009 in cui a Giampilieri persero la vita 19 persone,la comunità ha attraversato fasi complesse e importanti: la nascita di un Comitato che ha lottato per scongiurare la costruzione delle fallimentari new town, i lunghi lavori di ricostruzione per riprendere il borgo , la chiusura dei cantieri che sancisce la messa in sicurezza del territorio. L’inizio di una nuova fase
L’Ass. Culturale Giampilieri 2.0 nasce qui, in questa terra di mezzo, ormai al sicuro i giovani si stanno impegnando a ridare vitalità al paese attraverso attività culturali di ogni genere. Lo scopo è quello di rafforzare la rete relazionale interna per creare eventi che comunicano all’esterno l’archivio storico e la bellezza naturalistica di Giampilieri. Momenti importanti come “La notte della rinascita“ dell’ 11 agosto 2017 che, grazie ad un ricco programma di artisti di strada, musicisti, proiezione di cortometraggi, ha attirato per le strade del paese circa 3.000 visitatori.

FabLab Messina – www.fablabmessina.it

Il FabLab Messina nasce nel 2012 come libera associazione di makers e artisti: in un periodo di forte innovazione tecnologica e diffusione del sapere, anche a Messina si è sentita la necessità di creare quel punto di riferimento per tutti gli appassionati del Do It Yourself. Tempo ed energie hanno contribuito a far diventare il FabLab Messina quello che è oggi: realtà consolidata e integrata nel fervente e nascente tessuto propositivo di Messina. Oggi il FabLab non è più frequentato solo da pochi appassionati ma si è reso accessibile a tutti: studenti, professionisti, artigiani, curiosi, artisti e musicisti. Cosa accomuna tutti i nostri soci? La passione e la curiosità per lo scoprire cose e metodi nuovi. La filosofia del FabLab è quella di condividere sapere e macchinari all’interno di una comunità produttiva, competente e divertente nella quale competenze diverse hanno finalmente l’occasione di incontrarsi e dare luogo a nuove idee e punti di vista. Altro obbiettivo fondamentale del FabLab Messina è stimolare la consapevolezza sulle risorse immediate ed illimitate alle quali oggi abbiamo accesso: valori antichi come la parsimonia, il riciclo, la passione nel lavoro sono affiancati dall’uso delle più recenti macchine per la fabbricazione digitale per formare coscienze e cittadini pronti ad affrontare e ispirare un futuro migliore.

RadioStreet – www.radiostreet.it

RadioStreet Messina nasce nel 2004 come prima web radio nel Meridione e da qui inizia un percorso dedicato alla convergenza cross-mediale. Il nostro obiettivo è quello di poter raccontare il territorio attraverso canali diversi sviluppando sempre di più il concetto di rete e di strumenti di comunicazione che possano contaminarsi. Ci trovate a Messina sui 103.3fm e in tutto il mondo su www.radiostreet.it

SemiNativi www.seminativi.com

Associazione nata nel 2017, promuove la creazione di una rete di salvatori custodi di sementi antichi da orto siciliani, in collaborazione sinergica con Sementi Indipendenti (www.sementiindipendenti.it), banca dei semi.
Vedi la pagina molto attiva di attivita’ su Facebook: la https://www.facebook.com/SemiNativi/

Locandina versione stampa
no(c) 2018 RE per trasformatorio

EXTRA: New Location for T-2018!

Trasformatorio 2018: Giampilieri

We had to let some days pass and capture the sign of the times.

I had to travel south, to work this out with Giuseppe Morgana and Trasformatorios friends in Sicily.

It has been a busy and terrifying month, and yet we can finally announce:

Next Trasformatorio location will be Giampilieri, a neighborhood of the city of Messina

Giampilieri shares with last year location, Scaletta Zanclea, many naturalistic details and the territory, as well as the outcomes of the terrible landslide of 2009.

Is not a second choice location at all. The great support I received from the local community made me take the decision to move there immediately. It was sufficient to arrive in Piazza Pozzo, and see the strange white concrete scar; the ground works to secure the village, with the traces of the houses. To see the welcoming party from the association “Giampilieri 2.0” that offered help and did a great job in reconstructing the damaged community, to talk with Don Alessandro, the 30 something dynamic priest of the local church and to have a short walk in the landscape.

Giampilieri has all the strength and the weakness of many of the locations we have been operating so far and, if possible, these contradictions are pushed to the maximum. Yet it seems a community busy with re-generation and not at all a desolate, remote place. The land is cut through by a river, dry in the hot months of the summer and now rumbling with water. The place used to be a place for mills, treating the grain to make flour. Higher than the village two fractions, Molino and Altolia, even smaller and more remote. From here departs many old roads, stepping up to reach the high of the mountains above and reach the interiors of the islands. Remaining of towers, churches and old monastery are within the reach of a short uphill walk. Including Scaletta Superiore and her mysterious towers that we see at last, in the dusk, for a last glimpse and a picture on the mobile.

Giamplieri, explains Padre Alessandro, is too far away from the center of Messina not to be a de-facto independent community but has no major, no local police station or Carabinieri. All the community regards to the church and to the local civic associations as  “Giampilieri 2.0” for reference. Yet as any small village in Sicily the community has her history, identity, and traditions. As an example the holy feast of the “Annunziata”, where the community gathers (even traveling from abroad on purpose) to feast the local Madonna and carry her statue to the sanctuary uphill.

The suggestions for the next trasformatorio as you see are many. And we will try to do the whole of the program, even if the main focus is on the Lab, where our temporary community of transformators has to be able to work in peace and use the materials found in many ways hiding in the territory.

And so we spoke with the culture group of the City of Messina. The usual one-man band here has been given as a task to 5 people. The first we have encountered, Alessandra Mammoliti, we met in the studio of the radio. She is the first person we meet and her suggestion for Giampilieri reassuring and leading to Donatella, from Giampilieri 2.0 and Pierpaolo Zampieri. In the next days, we managed to meet most of the group, that have really acted fast with wise and prompt advice. I have to thank them all. The Assessor himself, Federico Alagna called in to reassure us. The city of Messina will happily allow our activities for 2018. And this is how we passed from a 2000 something village to a city of 238,000.

I must spend some words as well on this unexpected change of plan.

The reasons why the administration of Scaletta Zanclea has decided not to renew the agreement with us are still a mystery. The agreement was on their table, together with the whole plan since 29 of August 2017 and the positive experience of the previous year. Actually, in the previous edition, everyone invested time and efforts to help us, up to village officials paying out of their own pockets to allow us to be there in the terms agreed. The administration was constantly upgraded on the status of our preparations, invited to join to meetings and had given us no reason to worry about a change of plan. You can imagine the stupor when the decision not to grant us anymore their favor has been communicated via a WhatsApp one-liner!

This is probably the only concession to modernity from an inaccessible Major, that still does not returns my phone calls. That is a mystery that I am sure will solve by itself one day.

We even agreed to pay out of our own small budget the places to accommodate the artists, just to be denied any access afterward. Following a formal request, formulated as agreed between the various frantic negotiators. Maybe the proximity of the elections (both the political one and the local in may) got us, unwillingly, into a local power struggle.

Lesson learned: one should never underestimate the power of influence of local political struggles no matter how small is the community. They tend to reproduce, as in a fractal, the shape and tactics of the bigger ones. And in Italy this is a field for brave at harts to play in.

What we know for sure that the people of Scaletta Superiore were looking forward to having us with them. Working the second year in the area was something a lot of people was looking forward to. And so it will be, in a way, because we won’t let them down moving to the twin city of Giampilieri that is merely a 30′ walk from Scaletta.

And we will keep negotiating a visit to the area to please our old friends in the somehow neglected “Scaletta Superiore” area, to view the installations and traces of last year work and to appease any doubt will be around about our commitment to work together with our friends.

See you in Sicily in 6 weeks time!

Trasformatorio 2018: Giampilieri

Abbiamo dovuto lasciar passare alcuni giorni per catturare il segno dei tempi.

E ho dovuto viaggiare verso sud, per risolvere questo problema con gli amici Giuseppe Morgana, RE e Mose’ e tutti gli altri amici “trasformatori” di Sicilia.

È stato un mese impegnativo e terrificante, eppure possiamo finalmente annunciare:

La prossima location di Trasformatorio sarà Giampilieri, un quartiere della città di Messina

Giampilieri condivide con la location dell’anno scorso la posizione e molti dei dettagli naturalistici e paesaggistici, nonché l’aver sofferto la terribile alluvione del 2009.

Non è affatto per noi un luogo di seconda scelta. Il grande sostegno che ho ricevuto dalla comunità locale mi ha fatto prendere la decisione di trasferirci qui immediatamente. E’ bastato arrivare in piazza Pozzo e vedere la strana cicatrice bianca del cemento; come il terreno e’ stato lavorato per proteggere il villaggio, le tracce delle case. Vedere la festa di benvenuto dell’associazione “Giampilieri 2.0”, che ha offerto aiuto e fatto a detta di tutti un ottimo lavoro nella ricostruzione della comunità danneggiata; Parlare con Don Alessandro, il trentenne e  dinamico sacerdote della chiesa locale, fare una breve passeggiata nel paesaggio. Nessun dubbio.

Giampilieri ha tutte le forze e le debolezze di molti dei luoghi in cui abbiamo operato finora e, se possibile, queste contraddizioni sono spinte al massimo.

E nonostente cio’ sembra una comunità piu’ alle prese con la rigenerazione che con il lutto e non e’ affatto un luogo remoto e desolato.

La terra è attraversata da un fiume, asciutto nei mesi caldi dell’estate che ora canta pieno d’acqua. Il villaggio era nato come valle piena di mulini, che trattavano il grano per fare la farina per tutti.
Più in alto del villaggio, salendo la strada stretta verso i monti, due frazioni della frazione, Molino e Altolia, ancora più piccole e remote. Da questa valle partono molte vecchie strade, che si intravedono salire per raggiungere l’alta montagna sovrastante e raggiungere gli interni dell’isola.

Resti di torri, chiese e di un antichissimo monastero sono tutti alla portata di una breve passeggiata in salita.

Compresa Scaletta Superiore e le sue torri misteriose che vediamo finalmente, nel crepuscolo, dalla collina di fronte, inaccessibile, tante volte ammirata l’anno scorso, per un’ultima occhiata attenta e una foto sul cellulare.

Giamplieri, ci spiega padre Alessandro, è troppo lontano dal centro di Messina per non essere di fatto una comunità indipendente: non ha né stazioni di polizia locali né carabinieri. Tutta la comunità considera la chiesa e le associazioni civiche locali come ad esempio “Giampilieri 2.0” come il suo riferimento.
Tuttavia, come ogni piccolo villaggio in Sicilia, anche questa comunità ha la sua storia, identità e tradizioni. Ad esempio la festa sacra della Madonna delle Grazie, dove il paesello di mille anime si riunisce (anche viaggiando dall’estero apposta per non mancare l’occasione) per festeggiare la Madonna locale e portare con coraggio in salita e discesa la sua pesantissima statua al santuario.

I suggerimenti per il prossimo trasformatorio come vedete sono molti. E proveremo a fare tutto il programma previsto, con gli opportuni cambiamenti.  Anche se l’obiettivo principale è sul Lab, dove la nostra comunità temporanea di trasformatori deve poter essere in grado di lavorare in pace per utilizzare i materiali e le suggestioni che si trovano in molti modi nascosti nel territorio e nelle sue genti.

E così abbiamo parlato con il gruppo dell’assessorato condiviso per la cultura della Città di Messina. Quella che in genere e’ una one-man-band, qui nella citta’ Messina della democrazia dal basso è gestita da 5 persone. La prima che abbiamo incontrato, e’ stata Alessandra Mammoliti, con cui eravamo in contatto. Ci siamo incontrati nello studio della radio. È suo suggerimento per Giampilieri che ci porta a Donatella, dell’associazione Giampilieri 2.0 e a Pierpaolo Zampieri altro attivissimo professore universitario e assessore. Nei giorni successivi grazie a loro e a tanti altri siamo riusciti a incontrare la maggior parte del gruppo consiliare, che ha agito davvero in fretta con consigli saggi e tempestivi. Devo ringraziare tutti loro. Lo stesso assessore, Federico Alagna mi ha chiamato per rassicurarci. La città di Messina consentirà felicemente le nostre attività per il 2018. Ed è così che siamo passati dal lavorare in un villaggio di 2000 abitanti ad un villaggio di 1000 che e’ aprte integrante di una città di 238.000 abitanti.

Devo spendere anche alcune parole anche su questo inatteso cambiamento di programma.

I motivi per cui l’amministrazione di Scaletta Zanclea ha deciso di non rinnovare l’accordo con noi sono ancora un mistero. L’accordo era sul loro tavolo, insieme all’intero piano di lavoro per il 2018 dal 29 agosto 2017. Assieme all’esperienza positiva dell’anno precedente. Per essere giusti per la precedente edizione, tutti coloro che avevamo incontrato nell’amministrazione avevano investito tempo e sforzi per aiutarci, fino ad assitere al fatto che i vari assessori del villaggio avevano pagato di tasca loro per permetterci di essere lì nei termini concordati, non essendo ancora disponibili le foresterie. E’ anche da dire che l’amministrazione è stata costantemente aggiornata sullo stato dei preparativi, è stata invitata a partecipare alle riunioni, anche a quelle in calce all’ottenimento dei fondi europei per il progetto 2018, e non ci aveva dato motivo di preoccuparci per un cambiamento di programma. Potete immaginare lo stupore quando la decisione di non concederci più i permessi necessari e l’accesso alle strutture ci è stata comunicata tramite una linea su WhatsApp!

Questa è probabilmente l’unica concessione alla modernità di un Sindaco che si e’ dimostrato nei giorni seguenti inaccessibile, e che ancora non risponde alle mie telefonate. La ragione di tale comportamento un mistero che sono sicuro si risolverà da solo prima o poi.

Avevamo persino acconsentito nei giorni che si sono susseguiti ad inviare una richiesta formale, formulata come concordato tra i vari frenetici negoziatori, e a pagare dal nostro piccolo budget noi i posti necessari per ospitare gli artisti. Senza alcun risultato che un formale diniego in tre righe.

Forse la vicinanza delle elezioni (sia quella politica nazionale che quella locale prevista per maggio) ha portato, controvoglia, a esser vittima di una lotta di potere locale.

Lezione appresa: anche quando si lavora con l’immaginario non si deve mai sottovalutare l’influenza delle lotte politiche locali

Trasformatorio & Dyne.org

Sara moving a mountain at Trasformatorio #0
Sara, moving a mountain, Trasformatorio 2013

Hallo Folks!
Since late 2015 trasformatorio has been bridging with its good partner dyne.org and now is time to give the official announcement: trasformatorio is going to be an autonomous project of dyne.org. The artistic direction will stay Federico’s task, as he is working more on
dyne projects.

For those of you that did not yet know dyne she is a non-profit free software foundry, organised as a stichting in the Netherlands since 2005.  With more than 10 years of expertise in developing tools and narratives for community empowerment Dyne has always included ART as part of the research methodology.

We have partnered with dyne from the beginning of Trasformatorio, in 2012. Between the art related activities in her story dyne includes dynebolic, a distribution of linux for artists and activists, free-J, a libre VJ tool, the hosting for uncountable free software and art projects and being a true and recognised hub for open culture advocacy.
Between latest projects developed by dyne well inside the territory of arts I should mention, D-cent , on how the impact of alternative currencies is intertwined with the narratives that new technologies creates in societies
and ENTROPICAL.org, that is a project connected with permaculture ideals, were abstract value of creation is used to juxtapose with new paradigms in distributed energy usage and value of re-cycling.

Trasformatorio, from now on being a dyne.org hosted project, finally finds the non-profit organisational asset it was in need for in the most natural way. A wandering hack and performance lab within a think and do tank. I believe this is going to be a massive addition to the nature of both and will lead to new idea and their development. Personally I looking
forward for 2016 projects, were the re organisation of Trasformatorio will take place in the most factual way.

Thank you all that have sticked with us, we will meet around, on mountain paths, caves, lost buildings, fruit gardens, small trails. Warm our harts around a fire and a mesh network antenna, to exchange stories of old and for the carving of the new ones.

fredd

Trasformatorio 2015 cancelled

Dear Firends,
Until the last minute I have postponed this decision, in hope new energies, small founding, new enthusiasms would fill in for trasformatorio 2015 to happen. But now, with the last NO archived, time has finally to come.
Trasformatorio has to confront with reality.

There are no founds to do the planned edition of october 2015.

All efforts, of whom I am extremely grateful to some of you, have unfortunately given no usable result.

This I believe is not due to a fault in the ideas, that make them un interesting to founding institutions, because off the grid, sustainable and open performance research are spawning everywhere around us. And get founded.

Neither is I believe a problem in the methodology of creative research we are using, that I am more and more convinced about. To put together researchers, artists and makers in a positive but challenging environment, find stories, tell stories with new words, live, create poetic objects, experiment new and old ways to construct narratives in the open, with people, without the burden of technical or ideological jargon; to strive to realise other stories in a poetic forms that is our own is still my goal. I still strongly believe in all this.

Neither I can honestly say that I believed the direction chosen, to work in Sicily, with local institutions and in connection with Holland during the biggest crisis in 30 years and the total restructuring of dutch founding to be a simple one;

It is also a fact that Trasformatorio two editions have been super fruitful for the artistic research of many people that I have involved in this adventure. And I am happy about all these friends personal achievements. I am proud about all stories that you have carried with you out of Montalbano. All. The good and the bad ones.

But it is as well a fact that I have failed to convince producers, institutions, privates or other assets, fonds or money givers to give us a sigle euro for this year.

To make a 2015 edition a reality under these conditions is impossible, and I have to face this bitter truth.

Amsterdam 23 july 2015

Federico Bonelli

Winter Activities along the Sicilian network

Attivita’ Invernali

Prima a novembre a Palermo, presso Dimora Oz, adesso al BOCS di Bagheria. Il primo Worshop, introduzione all’analisi e alla progettazione di installazioni multimediali tenuto da Federico Bonelli. Il secondo tenuto da Gabriele ‘Asbesto Molesto’ Zaverio di “elettronica di base”, in cui partendo dal recupero di componenti si e’ arrivati a affrontare le basi dell’elettronica. Una attivita’ comune con lo stesso filo conduttore, concepita come operazione di bella divulgazione e facilitata dal trasformatorio. E tutto esaurito! Arte, tecnica, scienza, storia, attivismo, tutto finalmente dato per scontato, superato dalla voglia di imparare e dalla pratica di vita comune. Grazie anche alla sapiente regia di propaganda fatta dagli amici della Dimora OZ, del BOCS di Bagheria e alla storia cucinata dal Presidio Sucusclan che ci ha sfamati e nutriti. Organizzeremo presto altri incontri, il ferro (del saldatore) e’ caldo e le mani fremono. Pure-data, free software, radio a galena, electro-waste riciclabile, fare, costruire, pensare, esibire, condividere. Riprenderemo, ripeteremo, alzeremo il tiro inviteremo altri docenti, faremo formazione e azione. Informale e fattiva. Riproporremo anche in altri posti il bel lavoro di introduzione fatto veramente per tutti. A tutti gli studenti, ognuno a modo suo ricco di cose sapute e curiosita’ stimolanti un grazie dai docenti, per aver imparato.

Winter Activities

In november first, in Palermo at Dimora Oz, then in Bagheria, at the BOCS. Two introductory workshops facilitate by Trasformatorio. First one, an introduction to analysis and project of media rich and interactive installations, by Federico Bonelli, the next by Gabriele Asbesto Zaverio, basic electronics, were starting from the recovery of components from e-waste students were lead tolearn the basics of electronics. An activity sold out and conceived following a common approach “trasformatorio style”. Art, technic, science, history, hack-tivism, all finally given for granted, because our wish of learning and practice of common life is more important. Thanks to a great propaganda and support from Dimora oz and BOCS in the two occasions and to the cooking history of Sucus clan, that feed us and nourished as well. We are in the process of organising more meetings of this kind, the iron (of the soldering) is still hot and hands are trembling. Pure-data, free software, trench radio… to do, to think, make, show, share. We will take up, repeat, try more, invite other teachers, we will do formation and action. Informal and productive as well. This introductory work, though to be accessible to anyone will be repurposed, and our students have occasions to grow. To all students, each one of them rich of knowledge and curiosities, a thank you from us, cause you have learned.

Workshops

Guido Gaudioso exhibition in Siracusa

Guido Gaudioso, a photographer with a careful eye and a good friend of Trasformatorio, being one of the participants of T#0, has open the 8th of February a personal exhibition in his hometown of Siracusa.

We are quite happy to post some photos of the event. If you pass by Siracusa don’t miss the chance to pay a visit to the big assembly of 10 years of work.

You will also recognize some known faces in the exhibit, because some of the portraits have been made during his stay in Montalbano, and Guido courtesy wants us to give also this project (that is actually a fruit of his own work) also as a small “Trasformatorio follow up”.

Thank you Guido, and see you in T#1!

1b inaugurazione con il vicesindaco Francesco Italia e il gallerista Claudio Fayer

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RE - e il suo ritratto

Presenting next Trasformatorio in Norway

With big pleasure I have been giving two presentation of Trasformatorio in Norway. The first one, invited by Per Plateau from PNEK, in Atelier Nord Gallery in Oslo.
The space of the gallery is beautyful, in a cool zone of the town. To get there was easy enough, walking in the city, and Per’s hospitality impeccable.

Not many people attended, because there was something more in contemporary in town but was a very good exercise, after wich I changed a bit the presentation to make it flow better.

PNEK (Production Network for Electronic Art, Norway) is a network structure aiming to provide good production conditions for artists working with electronic and interdisciplinary art. As you can read in their ABOUT pages PNEK assists artists and structures with competence building, project development, workshops, screening/distribution of works, and activities aiming to raise the general awareness about hybrid artforms through seminars and social/artistic events. PNEK can provide limited travel support for artistic/structural exchange between the nodes, and for developing international relations (artists, curators, critics etc.).

The following day I moved to Bergen by train, crossing the norwegian frosty landscape.

 

Piksel is a creature of Gisle Froysland, and is an annual event for artists and developers working with free and open source software, hardware and art. I always been happy to join in Piksel because of the workshops, and I have already attended more than an edition. It is organised in Bergen since 10 years, and involves participants from more than a dozen countries exchanging ideas, code, presenting art and software projects. There are also performances in the evening and open discussions on the aesthetics and politics of free and open source software.

I spent some days attending to the works, building tools and networking, busy mostly in communication trasformatorio idea and in gathering good ideas to implement or experiment with in sicily. For example data aquisition an visualization or sonification as part of a adventurous way to be in the open, something we had also interesting enough done immediately in Trasformatorio #0, is done in various ways by many other people attending piksel.

piksel 13
Field trip in the sunset light to “ear” the sun.
piksel 13 - Sun Tongue; eperiments in solar activity sonification...
piksel 13 – Sun Tongue; eperiments in solar activity sonification…

In particular I have followed a workshop called “Suntongues” on capturing and using sun related data with Benjamin Freeth and Prof. John Bowers from the Culture Lab of Newcastle University (UK).

http://r-aw.cc/limen/
http://r-aw.cc/limen/

Another enlighting workshop I have followed was
Víctor Mazón Gardoqui LIMEN, an experience well rewarding: an empowering surface soldering nightmare and a lesson over the fragility of public wireless communications. The Projects of Victor and his companion Mario wonder through the use of custom made wireless blocking devices, scanners, spectrum analizers. With their precious help I build a FM/UHF, WIFI, GSM, GPS spectrum scanner and started listening around the invisible electromagnetic noise that surrounds us.

My presentation of Trasformatorio #0 was then done in a rather full venue the 23rd morning. You can see it all on the recorded streaming following the link here below.

http://bambuser.com/v/4122524#t=1510s

To conclude I feel that it was a very interesting trip, and it’s results will eco in our number one meeting next April.

Federico

Last few hours before call expires!

Trasformatorio number zero - cheap to reproduce logo
Trasformatorio number zero 

Hallo people,
Tomorrow is the last day for setting in your participation request to “Trasformatorio” number zero, our self organizing laboratory for art and sustainability. If you have not done it yet please send your request in asap to info@trasformatorio.net.
To viagra cialis be there or not to be!

Salute gente!
Domani scade il bando per partecipare al Trasformatorio numero zero, il nostro laboratorio per arti e sostenibilita’. Se non lo avete fatto fate in fretta a mandare la vostra richiesta di partecipazione a info@trasformatorio.net.
Esserci o non essere!

Open!

Oggi, 6 gennaio 2013, giorno dell’epifania, alle 11:11 CET dichiariamo “aperto” il sito del Trasformatorio.

Today, 6th of January Levitra 2013, in the day of the epifany, at 11:11 CET, we declare that the Trasformatorio web site is open!