THE GLITCH THING // EXPERIMENT #1 TWO TOWERS

THE GLITCH THING // EXPERIMENT #1 TWO TOWERS is an interactive projection mapping installation that allows the visitor to control the projection by moving his/her arms along with the body in the space in front of the two towers of the Castle of Montalbano, Sicily Italy. The images of the installation are generated in real time by those movements and create a unique and smooth flow of animation for each visitor, transforming him/her into participant and performer. The installation uses 3D sensor and motion analysis to track the visitor’s behavior and transform it into reactive abstract visuals with the help of VVVV. The interactive installation is developed by Antony Raijekov and supported by Trasformatorio #Zero.

OSSERVATORIO

Per Trasformatorio Aldo Cesar Fagà(alfa) ha progettato sei interventi, questo e’ stato esposto nella sala d’angolo del castello di Montalbano sia nella notte del 6 aprile che durante la presentazione del 13.

OSSERVATORIO 1- ESPERIMENTO POSOLOGIA II,SISTEMA ECOLUTIVO. Installazione video sonora, 2009/2013

Osservatorio
installazione di Aldo Cesare Faga’

Dai primi anni ottanta, tra le altre cose, studia la possibilità di creare interfacce di comunicazione uomo/animale e il mondo del vivente in generale in contesti condivisi, concetto teorizzato con il termine “Sistemi ecolutivi” unitamente all’idea di intercettare energie e frequenze elettromagnetiche provenienti da grandi distanze.

In questo progetto/esperimento realizzato con la collaborazione dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare-Laboratori del Sud, si tenta una interazione tra i fruitori e gli animali la cui presenza in questo caso, viene rilevata nelle profondità marine dal laboratorio NEMO, al largo delle coste siciliane a 3500 metri di profondita’ collaborazione con scienziati che, cercando di rilevare le scie di neutrini si sono imbattuti nei cetacei. In questo “Osservatorio” Suoni e versi sono il ponte tra la biologia marina e l’uomo che viene coinvolto in una installazione immersiva individuale anche mediante l’ascolto in cuffia e in un contesto sensoriale ampio. Le frequenze delle emissioni sonore sono contemporaneamente tradotte da un software per visualizzare lo spettro di frequenze audio. Si ha una ulteriore spazializzazione fornita dal radar che localizza luogo di provenienza e tipologia della emissione sonora: umana o animale, tipo di animale e rumore da fonte umana, rilevando quindi anche la presenza di fonti di origine antropica.

INFN: Setting up sensors on the bottom of the sea
INFN: Setting up sensors on the bottom of the sea

Aldo Cesar Fagà (alfa)

collaborazione:
Giorgio Riccobene,
Istituto Nazionale di Fisica Nucleare
-Laboratori del Sud

SINOSSI POSOLOGIA PER TRASFORMATORIO .pdf

ENGLISH TEXT COMING SOON

Lumbering Memories

by Sara de Santis

This project is study of the memory.

The memory is seen not as a tool to preserve experiences and emotions, but as an obstacle to the development of the present. According to Greek mythology the birth of memory (Mynemousine) originates from the primordial sin of the son versus the father.

The memory was born to save from shame.
The shame causes pain, the pain needs to be expiated but there is no catharsis.
The memory stagnates fueling the cracks of darkness, the fall without limits, Erebus sine lux.

In the dark abyss tadalafil cialis from india dwell the shame of primordial memory.
The inability to manage the present is born from this kind of memory, the time becomes cyclical and freezes in a moment.

Individuals are “tied” to the past that makes the present anachronistic.

While the surface is pretending an apparent equilibrium, the Erebus surrenders to a stable-unstability.

Through the work on the skeletal system, i discover a naked body, forced by his bones’ and joint’s rhythm: a body that is not scarred to show its stall.

LINK:
https://vimeo.com/66231840

check also an impression of the backstage, with an interview:
https://vimeo.com/66245469

Milk/Latte – Elles Kiers

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MILK
Laurel – Ricotta – Eggs – Woman
An installation about transformation in cheeseThe emotional geographics of food, ceremony and the way of sharing and how meaning is given to food, cultural embedded.
Using knowledge on ways to prepare food as background research about cheese making.

In a previous trip to Montalbano we met a local cheese maker, Ezio. He showed us how he makes a cheese called Provolone from the milk of his own cows

I was inspired by his work to explore cheese making in Montalbano and set to make my own version of the cheese from the same milk. Ezio gave me 30 liters of raw milk from which I made 12 kinds of soft cheeses in the shape of eggs. The installation was presented into the higher of the castle’s towers and fed to the spectators. After this, in collaboration with participant artist Emanuela Ravida, we shared a “milking” performance with the left over of the milk.

In response to my research, a very interesting gathering took place in the first week: an afternoon with the community’s elderly people, where they offered us to teach how to make traditional pasta. We shared songs, stories, local folklore and the get together ended up in spontaneous performances by the villagers and the artists alike, sharing of painting, dance steps, food.

What food means to me – preparing food is creating with all senses: I see, smell, feel, taste and hear. Is also sensuality, intimacy, vulnerability, power and womanhood.

“…and she ate his hart, then his liver and further the rest of his meat…”


LATTE
Alloro, ricotta, uova, donna
Un istallazione sulle trasformazioni buy viagra online without prescription nel formaggioSulla geografia emozionale del cibo, sul rituale e il modo di distribuirlo, e come il significato passi attraverso il cibo, cultura per cultura.
Usando la mia conoscenza sui modi di preparare il cibo come spunto di ricerca per la preparazione del formaggio.

In un viaggio precedente a Montalbano abbiamo incontrato Ezio. Ci ha mostrato come fa un formaggio tipico, chiamato provolone, dal latte delle sue mucche.

Il suo lavoro mi ha ispirato nell’esplorazione della fabbricazione del formaggio e mi sono proposta di fare la mia versione di formaggio a partire dallo stesso latte. Ezio mi ha dato 30 litri di latte crudo da cui ho derivato 12 tipi differenti di formaggio a pasta molle a forma di uovo. L’istallazione e’ stata presentata nella torre piu’ alta del castello e data da assaggiare agli spettatori presenti. Alla fine, e in collaborazione con una delle artiste partecipanti, Emanuela Ravida’, abbiamo usato il rimanente del latte per un gesto di “mungitura”, cospargendoci da capo a piedi.

In risposta alla mia ricerca un incontro molto interessante e’ avvenuto nella prima settimana: un pomeriggio con la comunita’ degli anziani di Montalbano, che ci ha offerto di insegnarci come fare la pasta tradizionale. Abbiamo condiviso canzoni, storie, folclore locale e l’incontro e’ terminato in esibizioni spontanee degli abitanti e degli artisti presenti, che si sono divisi dipinti, passi di danza e cibo.
Cosa significa per me usare il cibo- preparare il cibo e’ creare per tutti i sensi: vedo, annuso, tocco, ascolto e assaggio. E’ anche sensualita’, intimita’, vulnerabilita’, potere e essere donna.

“… e lei mangio’ il suo cuore, poi il fegato e infine il resto della sua carne…”

ULISSE: Un racconto popolare

Ulisse: Un racconto popolare 
e’ laboratorio-residenza itinerante e uno spettacolo di teatro fisico, ispirato alla tradizione del racconto orale e della localita’.

Nel laboratorio, di volta in volta concepito attorno a un nucleo stabile di artisti partecipanti allo spettacolo, si raccolgono schegge della storia che vengono disposte poi all’interno della metastruttura dello spettacolo, che non comprende solo l’eroe Omerico ma liberamente usa l’intera nuvola ipertestuale della modernita’ fiorita attorno alla figura di Ulisse.

Lo spettacolo è concepito per essere rappresentato anche in luoghi non tradizionalmente teatrali, sia all’aperto che al chiuso, e usando in contemporanea diverse lingue e dialetti.

Il primo work-in-progress e’ stato creato e presentato durante Trasformatorio, un laboratorio-residenza a Montalbano Elicona, in Sicilia.

Ulisse: Un racconto popolare nasce dalla collaborazione del regista Francesco Piotti, la coreografa Eugenia Demeglio, il sound artist Alberto Novello e i performers del Trasformatorio.

Narra il viaggio di ritorno di Ulisse immaginato dagli abitanti di Itaca, divisi e dominati dalle sperequazioni e alla ricerca di una speranza: il capovolgimento dei propri destini.

Ulysses: A popular xanax drug test story is a performance of physical theater and a laboratory, inspired by the tradition of oral storytelling.

The laboratory is from time to time designed around a stable core of artists participating to the show, who collect fragments of the story that are then re-arranged to compose the show line, which includes not only the Homeric hero, but uses the entire hypertext of modern aura that flourished around the figure of Ulysses.

The show is designed to be represented in different locations, both outdoors and indoors, using all different languages ​​and dialects available.

The first work-in-progress and has been created and presented during Tranformatorio, a laboratory-residence in Montalbano Elicona, in Sicily.


Ulysses: A popular story is a collaboration between the director Francesco Piotti , the choreographer Eugenia Demeglio , sound artist Alberto Novello and many performers involved in Trasformatorio.

It narrates the return journey of Odysseus as it is imagined by the inhabitants of Ithaca, divided and dominated by inequalities, and looking for one hope: the reversal of their own destinies.

Performance Alpha

A project involving Emanuel Andel & Antoni Raizhekoff (ThisPlay), Sara de Santis and Alberto Novello.

Another of the interesting collaborations that just happened in Trasformatorio number zero: the dance transforms into light, the tower of Montalbano’s Castle is morphed into a reactive light instrument, the sound flows from two small monitor speakers and the viewer fights within this setup to choose what to look at.

(We were all so mesmerized that there was little footage to be used. It will expand and transform. Thanks for sharing to Emanuel, Sara, Anton xanax pfizer and Alberto…)

Un progetto che coinvolge Emanuel Andel & Antoni Raizhekoff (ThisPlay), Sara de Santis e Alberto Novello.

Un’altra delle collaborazioni interessanti accadute in Trasformatorio #zero: la danza si trasforma in luce, la torre del Castello di Montalbano cambia in uno strumento di luce reattiva, il suono fluisce da due piccoli altoparlanti e lo spettatore combatte all’interno di questa impostazione per scegliere cosa da guardare.

(Eravamo tutti straniti che ci fosse cosi’ poco girato da utilizzare. Si espanderà e trasformera’. Grazie per la condivisione di Emanuel, Sara, Anton e Alberto …)