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Trasformatorio #0

La prima edizione di Trasformatorio , Trasformatorio#0, si e’ svolta dall’ 1 al 14 Aprile 2013.

Professionisti e studenti provenienti da vari paesi hanno partecipato ad una settimana di workshop e ad una di residenza.

Partecipanti: 14 Italiani, di cui 7  Siciliani, 3 residenti in Olanda e 1 residente in UK, dall’Austria (4), dall’Olanda (4), Inghilterra (1), Bulgaria (1) e Slovenia (2).

Le attività svolte durante le due settimane hanno visto e prodotto:

Workshops e laboratori:

Sviluppo e applicazione del lavoro site-specific. Questa ricerca e’ risultata in un prodotto ad hoc,  sviluppato in base alle esigenze del luogo, delle persone, e dell’ambiente (inteso come spazio antropologico) di Montalbano Elicona.

La ricerca si è sviluppata intorno al concetto dell’ eco-sostenibilità, attraverso l’esplorazione degli strumenti tecnici, trovando una trasformazione degli stessi per arrivare ad un impatto ambientale il più possibile vicino allo 0.

Presentazioni, conferenze, dibattiti, spettacoli e installazioni:

Le esplorazioni artistiche dei vari partecipanti sono state presentate in diversi modi ad un pubblico variegato, tenendo conto del contesto e dello stato di avanzamento dei vari progetti.

Raccolta di cibo e materiali necessari alla permanenza nel luogo di lavoro e laboratori sul cibo:

Questa attività si è rivelata collante tra Traformatorio e la comunità locale, creando una rete di collaborazione con gli abitanti di Montalbano Elicona.

The first edition of Trasformatorio, Trasformatorio#0, took place , took place from 1st till 14th April 2013.

Practitioners and art students from various countries participated to one week of workshops and one week of residency.

Participants were coming from Italy (14; of whom 7 Sicilians, 3 residents in the Netherlands and 1 resident in UK), from Austria (4), from the Netherlands (4), UK (1), Bulgaria (1) and Slovenia (2).

The activities in those two weeks contained:

Workshops and laboratories:

Application and development of personal skills on site-specific performance . This is a research  was conducted with the ethic of exchange, responding to the specific environment (= people, history, space) of Montalbano Elicona.

Technical research on sustainability; an exploration of tools that can be used for site-specific performances, helping to create a theatrical transformation with the most limited damages to the environment.

Research presentations, discussions, speeches, performances and installations:

The practitioners’ explorations were presented to different audiences, in multiple ways, according to the content, character and state of development of ideas and performance material.

Establishing the basics, gathering food and all other material necessities:

On the locations where Trasformatorio was working and living. This very basic practical activity was considered and worked out as one of the means of ‘mapping’ the place. It worked as a key aspect for integrating with the local community and as a simple social glue between participants.

Wunderkammer/ La Camera delle Meraviglie

|RE| Wunderkammer, installazione, mixed media, Cappella Palatina, Castello di Montalbano Elicona 2013

|RE| Wunderkammer, installazione, mixed media, Cappella Palatina, Castello di Montalbano Elicona 2013

 

 

 

 

 

 

 

 

di RE – www.reborderline.com

Wunderkammer e’ un’espressione usata nel 1500 dai collezionisti soliti ad assemblare raccolte di oggetti straordinari per le loro caratteristiche fisiche inusuali. Quest’opera ne e’ una rivisitazione che esplora l’aspetto interiore anziche’ fermarsi agli aspetti fisici delle cose.

Suddivisa in 13 cellette, ognuna realizzata in una delle giornate di Trasformatorio. Ogni giorno (e quindi ogni celletta) racchiude la particolarita’ di un concetto specifico; dall’incontro con gli altri partecipanti alla ricerca interiore coincisa con il workshop. Wunderkammer rappresenta un tentativo di ascesa spirituale e il suo eco nel profondo.

by RE – www.reborderline.com

Wunderkammer generic ambien prices is an expression used in 1500 by collectors who assembled collections of objects they considered extraordinary for their unusual physical characteristics. This work is a remake that explores the inner aspect instead of stopping  at the physical aspects of things.

|RE| Panta Rei

|RE| Panta Rei, dettaglio

It is divided into 13 cells, each made in one of the days of Trasformatorio. Every day (and thus each cell) contains the particularity of a specific concept, from the encounter with the other participants to the inner search that coincided with the workshop. Wunderkammer is an attempt to spiritual ascent and its echo in the depths.

 

|RE| Wunderkammer, Caos,
foto di Guido Gaudioso

 

Aderenza alla Superficie/ Surface Adherence

di Elena Gidoni.

Le emozioni sono fatte di memoria, si riversano sul presente, inquinandolo di passato.

Ciclica proiezione di bugie.

“Preparare la stanza dove ho proiettato il video e’ diventata un’azione che e’ parte del progetto stesso, esplorando il concetto di patterns emotive e condizionamenti.”

 

 

 by ambien anal sex Elena Gidoni.

Emotions are made of memory: the past spilling over the present, in a loop of projections and lies.

“Dressing the room where I placed my installation became part of the project itself, as I was exploring the concept of emotional patterns and conditioning.”
  • Federica Dauri

Map[pa]

trasforma-MAP

On the evening of 13th April the castle opened its doors to the resident population of Montalbano and more guests. The castle changed its form through the interventions of the Trasformatoristas, offering the audience a different perspective on a familiar site.

The Trasformatoristas‘ interventions were contributing in creating an immersive experience rather than a linear one. So the idea of the Map[pa] came to my mind, in order to facilitate the visitors’ journey, suggesting them to become one-night-explorers, looking at ‘their’ castle with the eyes of someone who would see it for the first time.

M. Eugenia Demeglio

La sera del dosage of valium to increase appetite in cats 13 Aprile, il Castello ha aperto le sue porte alla popolazione residente di Montalbano e ad altri ospiti. Il castello aveva cambiato la sua forma grazie agli interventi dei Trasformatoristas, offrendo al pubblico una prospettiva diversa su un sito familiare.

Gli interventi dei Trasformatoristas contribuivano a creare un’esperienza immersiva piuttosto che lineare. Ecco quindi come l’idea della Mappa[pa] mi è venuta in mente, al fine di agevolare il viaggio del pubblico nei differenti siti del Castello, suggerendo loro di diventare esploratori-di-una-notte, e di guardare il ‘loro’ castello con gli occhi di una persona che lo veda per la prima volta.

M. Eugenia Demeglio

Tecnologia/ Technology

At trasformatorio number zero we have experimented about some technologies:

More informations are going to be published as soon as the artists involved into the experimentation will fill the technical details.

In corpore / Trasformatorio

Guido Gaudioso con la performer Federica Dauri

Guido Gaudioso con la performer Federica Dauri

 

In corpore” si propone come una riflessione su un tema quanto mai attuale: il corpo umano, come esso viene oggi fruito e percepito.Oggi il corpo stesso è rappresentazione, ovvero immaginario, individuale o collettivo che sia. È il tempo della manipolazione fisica, corporale.

La chirurgia plastica è alla portata di chiunque, e non desta più scandalo vedere corpi ricostruiti, dalle proporzioni innaturali ma rispondenti a modelli che i mezzi di comunicazione presentano come un ideale di bellezza, che è lecito, se non doveroso, perseguire.

Il corpo umano è diventato anch’esso “prodotto“, reificato dalle e per le esigenze della “Società dello Spettacolo“.

Allo stesso tempo esso non rappresenta più un limite concreto, fisico appunto, all’individualità ed al suo agire. Internet ha demolito questi confini.

Si parla di “realtà virtuale“, di corpi che non hanno tangibilità, composti da informazioni elettroniche, ma non per questo meno “veri“.

Il progetto “In corpore” indaga alcuni degli aspetti sopra accennati, rivolgendo l’attenzione ad argomenti che fanno comunque, da sempre, parte della mia ricerca.

In corpore” trae spunto dagli aspetti che ho menzionato, nel tentativo di proporre una diversa considerazione del corpo, o quanto meno una più attenta valutazione delle ragioni e delle conseguenze di questo atteggiamento.

Naturalmente nelle immagini in questione confluiscono altri elementi, influenze che riguardano argomenti che fanno comunque, da sempre, parte della mia ricerca: il concetto di Identità, la tradizione alchemica e la bellezza plastica delle forme umane.

Le questioni di base, secondo me, sono sempre le stesse: “Chi sono io?”, “Cos’è il mio corpo?”, “Dove comincio e dove finisco come individuo? Il mio corpo è un oggetto di cui dispongo o determina ciò che sono?”.

Le opere per Trasformatorio sono state realizzate grazie alla preziosa collaborazione con la performer Federica Dauri.

 

In corpore” is a reflection yellow valium on a topic very interesting to me: the human body, how it is perceived and received today.Today the body itself is mere rapresentation, a questionable reality. We are in the era of genetic engineering, cloning, coding genome. It is a time of physical, corporal manipulation.

Plastic surgery is affordable for anyone who wants to submit it, and it doesn’t make scandal anymore to see bodies rebuilt, with unnatural but satisfying proportions models that the media presented as an ideal of beauty to pursue.

The human body too has become “product” for the requirements of the “Society of the Spectacle.”

At the same time, it is no longer a limiting physical, to the individuality and his act. Internet has broken down these boundaries.

The project “In corpore” explores some of the issues mentioned above, paying attention to topics that has always been part of my research.

In corpore” draws inspiration from the aspects I have mentioned, in an attempt to propose a different view of the body, or at least a more careful evaluation of the reasons and consequences of this attitude.

Of course in the images in question are included other elements, influences that address matters that have always been part of my research: the concept of identity, the alchemical tradition and the plastic beauty of the human form.

The basic questions, to me, are always the same: “Who am I?”, “What is my body?”, “Where do I begin and where I end up as an individual? My body is an object that I have and determines what is it? “.

Info about works of the project “In Corpore/Trasformatorio”:

  1. Size: mt.1,00 x 1,00
  2. Limited edition 10/10
  3. Analog photography and mixed media.

 

With the very important collaboration of the performer Federica Dauri.

 

opera by Guido Gaudioso, performer Federica Dauri

opera by Guido Gaudioso, performer Federica Dauri

Solar Guitar

Di Daniele Pisasale

Amplificare un suono con l’energia catturata dal sole è suonare con un’altra energia.

Con gli ultimi sviluppi tecnologici di prodotti immessi nel mercato si possono realizzare ad oggi impianti stand-alone di piccola potenza, facilmente trasportabili e a basso costo, che permettono di usufruire di una fornitura di energia elettrica in qualunque posto ci si trovi, anche il più impensabile quale un bosco, una montagna o al mare.

Daniele Pisasale making sounds on his solar powered electric GTR at Argimusco. The GTR amplifier is powered by a battery that is loaded by the sun and passes through an inverter that gives 220V power. The inverter has also 5V USB power out to reload your USB powered batteries.

Daniele Pisasale making sounds on his solar powered electric GTR at Argimusco. The GTR amplifier is powered by a battery that is loaded by the sun and passes through an inverter that gives 220V power. The inverter has also 5V USB power out to reload our USB powered batteries.

Un sistema di questo tipo si compone generalmente di:

  • un generatore di corrente fotovoltaico (uno o più pannelli)
  • un regolatore di carica 
  • una batteria
  • un inverter

 

Nel mio caso ho utilizzato:

  • un singolo modulo fotovoltaico del tipo “grid connected” modello Conergy PowerPlus 225 Wp
  • un regolatore di carica Alpha elettronica RHN 10A/1
  • una comune batteria 12V 75 Ah
  • un micro inverter da 300 Wp

 

Funzionamento:

The equipment, as in the project by Daniele Pisasale. THe solar charger and the battery were used in many installations during trasformatorio number zero

The equipment, as in the project by Daniele Pisasale. THe solar charger and the battery were used klonopin and wikipedia in many installations during trasformatorio number zero

Il pannello fotovoltaico genera corrente in DC a 34 V, questa viene stabilizzata dal regolatore di carica che la porta allo stesso voltaggio della batteria che dovrà essere caricata (nel mio caso 12 V).

Generando una potenza di circa 225 Wp in una giornata soleggiata di aprile il pannello fotovoltaico è riuscito a caricare completamente la batteria in meno di 6 h.

A questo punto è bastato collegare l’inverter alla batteria per avere la disponibilità  di 300 Wp di potenza in AC. All’inverter ho collegato infine l’amplificatore della chitarra, un Laney da 50 Wp, e la mia semiacustica Ibanez artcore per riprodurre un suono realmente “solare”.

La batteria da 75 Ah completamente carica mi permetterebbe di suonare ininterrottamente con l’amplificatore al massimo volume per  più di 10 h  consecutive.

Solar module schemathics

Ai fini di essere il tutto anche usato in situazioni di mixed media oltre alla uscita 220V abbiamo scelto un inverter capace di fornire i 5V su presa USB (per il ricaricamento devices di ogni tipo). Inoltre con il regolatore DC 12 V, se ci sono dispositivi che funzionano in DC (ad esempio lampade a led) si possono collegare al regolatore.

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Trasformatorio#0 in 4′

 

… something about trasformatorio…

from casa faranda
to the castle
meet il maestro
and greet la signora in nero
touch to get in touch
and don’t miss argimusco

enjoy!
g* franziska

… qualcosa sul trasformatorio…

da casa faranda
al castello
incontra il maestro
e saluta la signora in nero
tocca per conoscere
e non perderti l’argimusco

 

 

 

 

 

Vento/Wind

Al Castello, ieri.
Le giornate si susseguono a ritmo serrato. Il Castello di Montalbano e’ il campo di prova scelto, a meta’ tra il sito naturale e l’area archeologica. Ha delle caratteristiche particolari e estremamente interessanti. Ieri l’attivita’ si e’ svolta per lo piu’ qui al castello.

Gabriele "Asbesto" Zaverio lining iron wire for transforming montalbano Castle into an antenna, in the most extreme of the wind condition on April the 4th..

Gabriele “Asbesto” Zaverio lining iron wire for transforming montalbano Castle into an antenna, in the most extreme of the wind condition on April the 4th..

Inizio giornata due ore abbondanti di lavoro con Maria Eugenia. Poi continua il lavoro di allestimento del progetto di ascolto e radio antenna di Gabriele e Aldo, che hanno passato la giornata nel vento, impassibili e metodici a passare fili metallici secondo strane leggi radio-osservative.

wind-in-castle (.mp3)
N.B. Recored with Zoom H4, 50 cm off a closed window in the main castle hall. I actually had in mind to order viagra do a proper recording and this was just a experiment of the setup, then had no time to do a proper walk through. Hopefully some similar conditions will repeat…

Agli angoli altri partecipanti impegnati nel dipingere, pensanti, comunicanti, di corsa e a piedi. Difficile annotare tutto, pensare a tutto, mentre rapido evolve in un rapido flusso di informazione. Prendo note per lo piu’ con la carta.

A sera inoltrata, quasi spazzati via dal vento che fa volare le tegole, ci si ritrova nel Cinema a visionare l’imponente opera di Alejandro Jodorowski “Santa Sangre”. Uscendo dal teatro intorno alle 23 il silenzio ci accoglie, il vento e’ calato. Nella calma irreale di una notte di quadratura si scende verso le casette, tiro fuori le carte, qualcuno mi segue nella casetta e inizio una lettura di tarocchi che va avanti sino alle 2:00.

Gran giornata…

 

Alberto’s side vol.1

1

Changes all around babies, we’re transforming!
After two days with the friends of Teatro Aperto Garbaldi in Palermo (a theater unused by the community hall that 60 brave guys “opened” to create labs and performances) and drinking nights, i finally arrived to little town of Patti. Federico comes and pick me up, it’s a wonderful warm sunny day, the view going up hill is mesmerizing: great green undulated landscapes, the Etna volcano hidden in the smoke behind the Nebrodi mountains, in line with the Eolie islands emerging from the blue distant fog and the Stromboli volcano with its typical smoky head. Everything seems magical here, geometries designed by ancient gods to connect volcanoes, mountains, and holy spots.

We reach the village of Montalbano, of which the old town is really a middle-age pearl surrounded by mountains. The whether here can be harsh at night so you better bring some warm clothes.
But during the day it’s summer already. We settle in the small houses prepared for us. They’re pretty comfortable even if they lack cutlery and dishes, but the rest is all there including fridge, kitchen, bed sheets and shower.
We met Carmelo, the fac-totum of the village, who came very hospitably in perfect Sicilian tradition with a bottle of his wine and nice stories about the declining hazelnut production of the region.
The first night was truly a positive spell on the whole project, we went to Argimusco, a mystical place in which menhirs/dolmens are erected in a lunar landscape.
We had full moon which transformed everything into a Syd Barret’s dream, we sang and dance to celebrate our stay and thank for the hospitality of this generous land, we felt really united and inspired by all surroundings. We’re thinking of using this powerful space for some performative action.
The day after we started organizing: the Sicilian confusion starts, we decided to start taking care of our own cooking/kitchen during our stay here, which will imply a bit of help from everybody, but also much more community-oriented approach better for sharing.
Every step we take around the small climbing streets, we meet the nice people of the village, everybody here is eager to genaric cialis meet us, they’re extremely friendly, often offering wine or coffee and a good talk.
Another conquest is internet, which of course was supposed to be working immediately but was a mess after a thunderstorm. Yesterday we finally fixed it, that’s why we were off-line for few days.

So as you can see we’re working for you, slowly but inexorably setting up the facilities for us all.
At night we had our first guitar session, brought by Daniele (the solar-panel master) and Manuela (painter from Sicily), we had a beautiful singing night, eating tasty pasta cooked by Federico.
By the way, the food here is great of course! You MUST try the cannoli: we found a special place in the center where the ricotta is freshly made and the cannoli are filled on the spot, 1 euro each for a supreme pleasure of your taste buds!!!
At the sunset on the Holy Friday (before Easter) the local community celebrates the holy saints, bringing them down the roads with a marching band accompanying the celebration.
The saints walk down the hill of three crosses and parade around the center, this time we were offered to carry some of them together with the rest of the community. It was quite an experience, they’re
very heavy and takes a long time to parade around. For a lapse of time, we felt close to religion again, after all these last years of subversive ideas.

3

Some basic information:
if you come from Messina, take the train that goes towards Palermo, roughly one every hour, for the little 6 euros, you reach Patti in 1,5 hours we come an pick you up.
from Catania take the bus from outside the airport, it will take you to Messina with 7 euros from there you get the train as explained above
if you come from Palermo/Trapani, take the train that goes towards Messina, roughly one every hour, 10 euros, 3 hours to Patti.
Call us for any question/inconvenience: 392 6692017 Federico

Bring glasses, dish, cutlery, things for your work, a light torch for the night trips, some good shoes for trekking or sport are a good idea. And Federico adds: “pen and paper”!!!!