Jamie — Cosio/Socio
L’opera
Cosio ha un borgo gemello: Socio.
Socio è sprofondato a causa di un terremoto dentro la montagna, con tutti i suoi abitanti, tanti anni fa. Gli abitanti di Socio scavano da secoli per raggiungere di nuovo la luce del sole e chiamano, cantano, fanno rumore, per stabilire un contatto con gli amici Cosiesi.
La storia è stata creata, immaginata, sentita, illustrata da Jamie in tantissimi modi: con la performance, con il testo, collaborando con altri artisti, con la sua bella voce.
Insieme a Rik Bosman, ha cercato di evocare la presenza del “paese dimenticato” anche nell’immagine, tramite foto assemblate con filtri digitali. L’effetto ha contribuito a colpire l’immaginazione di tutti i partecipanti.
Il valore del lavoro
“Il valore del lavoro emergerà nel futuro, e al momento lavora anche esso nel buio, scavando con le unghie e con i denti, per riportare alla luce lo spirito di Socio e riunirlo alla Cosio presente.”
Le storie simboliche, poste in modo da rimanere nella fantasia e lavorarne gli aspetti onirici, hanno funzioni che Alessandro Jodorowski chiama “Psicomagiche”: vengono dal mondo originario del teatro, che con la catarsi premiava chi lo viveva con una guarigione spirituale.
“Questi elementi che lavorano sul sogno della comunità sono uno degli ingredienti più potenti per la rigenerazione territoriale: non servono per trovare i fondi, per redimere i conflitti o per scrivere i progetti, ma per riempire la sala, creare il gruppo e la motivazione, capirsi, sentirsi, risuonare nel sogno.”
