La Conferenza degli Uccelli
Cos’è
Alcuni artisti sentivano l’esigenza di parlare del loro modo di intendere l’arte, di confrontarsi e di ascoltarsi. Da questa esigenza è nata la “Conferenza degli Uccelli” — 8 incontri radiofonico/filosofici che si sono svolti nel portico davanti al Museo delle Erbe, sia in presenza che in assenza.
Il nome
Il nome è nato osservando che le voci dei presenti sul canale Telegram, mentre discutevano di filosofia e metodologia di ricerca artistica, si miscelavano ai suoni d’ambiente tramite la cassa acustica, e venivano registrati e trasmessi in radio.
Le voci, cariche del canto degli uccelli a maggio, venivano ritrasmesse in radio nella forma di “programma di radio sperimentale”, trasformate dall’ambiente.
“Il nome ‘Conference of Birds’ è anche il nome di una storia mistica e allegorica riportata da Farid-ud’din Attar, adottata dalla confraternita dei Sufi, e ripresa da Peter Brook per illustrare parte delle proprie idee sul teatro negli anni ’70.”
Registrazioni
- [Conference 1](https://archive.org/details/conference-of-birds-080101-003)
- [Conference 2](https://archive.org/details/080102-002)
- [Conference 3](https://archive.org/details/080103-002)
- [Conference 6](https://archive.org/details/2021-07-31-11h-10m-56s)
- [Conference 7](https://archive.org/details/2021-08-28-11h-29m-30s)
Eredità
Dalle 8 conferenze è derivato il nome del portico, ora affisso sulla targa del progetto, donata da Vanessa Inggs nel quadro della sua azione. Le registrazioni sono depositate su Archive.org. Dierk Rosen e Vanessa Inggs stanno ancora lavorando sul tema, sistematizzando la mole di appunti raccolti durante i lavori.
