Il Carnevale
Contesto
Il tema del carnevale è molto caro a Cosio d’Arroscia. Ogni carnevale usava eleggere il suo RE che poi si rendeva protagonista di epici sfottò in rima, raccogliendo maldicenze o peccati non noti. In una cerimonia liberatoria alle verità declamate seguiva la combustione del carnevale-fantoccio in un falò, e, almeno simbolicamente, la maldicenza doveva finire lì.
La performance
Dierk Rosen, originario del Brabant (zona famosa per la tradizione del carnevale fiammingo), ha studiato il fenomeno più volte nella sua vita artistica. Ha coinvolto tutto il borgo in un’esilarante performance “di genere”, in cui il Re Carnevale dalle sembianze di uomo-uccello si portava per l’intero villaggio una botte piena di ricordi in forma di pacottaglie varie, trovate e strappate ai proprietari tra le risate, affermando di “essere una donna”.
Significato
“Sul tema della funzione catartica della poesia e sulla necessità di costruire sistemi di comunicazione efficaci e non violenti al fine di mantenere le comunità unite c’è ancora tantissimo da fare.”
Il carnevale è stato integrato nel programma del lavoro in presenza, con comica efficacia. La tradizione del RE del carnevale si è intrecciata con le tematiche contemporanee di identità di genere e fluidità, dimostrando come il linguaggio carnevalesco possa essere un veicolo potente per esplorare temi complessi in modo accessibile e liberatorio.
